BéBert Edizioni | Nuova collana International
1268
post-template-default,single,single-post,postid-1268,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-9.2,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

Nuova collana International

Nuova collana International

 

A fine aprile sarà inaugurata la collana International con la pubblicazione di “Contro” di Lydie Salvayre, edito in Francia da Verticales (Gallimard).

Contro” è un attacco frontale all’apparato del potere e all’attuale decadenza culturale e morale dell’essere umano. Vuole essere un’esortazione ad opporsi (andare contro appunto) a tutto ciò che l’autrice ritene ingiusto nella società attuale e che potrebbe essere riassunto nella speculazione di chi mira ad annullare l’essere umano in quanto evidente ingombro ed ostacolo ad interessi privati e nazionali. Ma è soprattutto un attacco agli uomini, alla loro incapacità di amare e di soffrire per amore.
Un libro caustico e necessario di una grande intellettuale francese, indubbiamente engagé.

Lydie Salvayre nasce da genitori spagnoli che si rifugiano in Francia nel 1939. Si iscrive a Lettere. Poi si orienta verso la medicina e la psichiatria. Racconta la sua esperienza di interno all’ospedale psichiatrico come indimenticabile e cambiò completamente la sua vita.
Ha scritto dodici romanzi e ottenuto il Premio «Hermès» come Primo Romanzo per «La Dichiarazione» (Feltrinelli, Collana: I Narratori; Milano,1991)», il Premio «Novembre» (oggi Premio «Dicembre») per «La Compagnia degli Spettri» (Ed. Guanda, Collana:Narratori della Fenice; 1999) » e il Premio «François Billetdoux pour «BW». Questi libri sono tradotti in una ventina di lingue.
«La Médaille», «La puissance des Mouches», «La Compagnia degli Spettri», «les Belles Ames (Bollati Boringheri, Collana: Varianti, 2002» e «Quelques Conseils Utiles aux Eleves Huissier» sono stati oggetto di un adattamento teatrale.
Nel 2002, Lydie Salvayre con «Contre» si è aperta ad un’esperienza diversa: scrivere un testo commissionato da France Culture, per il Festival D’Avignone accompagnato dal chitarrista dei Noir Désir Serge Teyssot Gay. Dopo una «bella» torunée in Francia e all’estero, ammette di aver avuto «la sensazione di toccare un pubblico che la letteratura non toccava più».
Rinnova l’esperienza con lo stesso musicista nel 2006 con «Dis Pas ça» e nel 2014 con «Peur».
Nel 2013, pubblica «Sept femmes», un saggio su sette donne scrittrici che ammira.

 

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.