BéBert Edizioni | VISTO CENSURA – Prima nazionale del libro
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VISTO CENSURA – Prima nazionale del libro

VISTO CENSURA – Prima nazionale del libro

Quando:
10 Febbraio 2017@19:00–23:00
2017-02-10T19:00:00+01:00
2017-02-10T23:00:00+01:00
Dove:
VAG
Via Paolo Fabbri
110, 40138 Bologna
Italia
VISTO CENSURA - Prima nazionale del libro @ VAG | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

“Visto censura. Lettere di prigionieri politici in Italia (1975-1986)”
Presentazione del libro che raccoglie la corrispondenza inedita di prigionieri politici in gran parte aderenti alle Brigate Rosse e Prima Linea.
https://www.openddb.it/libri/visto-censura/

 

PROGRAMMA
★ Dalle ore 19: aperitivo mangereccio e socialità
★ Ore 21 Presentazione del libro con:
– i curatori bébert edizioni
– Giulia Fabini, autrice del saggio introduttivo “Corpo di donna e carceri speciali: non un discorso a margine”
★ A seguire proiezione del documentario “Donne e uomini delle Brigate Rosse” di Bernardo Iovene
https://www.openddb.it/film/donne-e-uomini-delle-brigate-rosse/

 

 
“Noi non siamo ‘carcerati’: non siamo nati in carcere. L’essere carcerati è solo una dimensione del nostro essere contro lo stato presente delle cose. È vero che parliamo del carcere, ma ci piace soprattutto parlare della libertà!”

 

Visto censura. Lettere di prigionieri politici in Italia (1975-1986), in uscita il 10 Febbraio 2017 per la collana Niandra di Bébert Edizioni, raccoglie la corrispondenza inedita di prigionieri politici, in prevalenza aderenti alle Brigate Rosse.
Sette documenti e 79 lettere da una molteplicità di voci, alcune delle quali testimoniano più di vent’anni di detenzione.
Pensato come uno strumento di pensiero critico, ma anche e soprattutto come un libro sul carcere, sugli “speciali” (Asinara, Palmi e Voghera) e sulle condizioni detentive di quel momento storico, Visto censura si pone l’obiettivo di analizzare un periodo che si è spesso voluto semplificare, trascurando le sfumature e procedendo a tentoni tra dietrologia e gossip giornalistico.

 

“Continuiamo faticosamente a lottare per non cadere nella trappola della noia e dello squallore contemporaneo, nel vittimismo, per mantenere una dimensione gioiosa, rabbiosa, vitale che è la sola vera espressione di noi, delle tensioni e dei desideri che abbiamo nel profondo.”

 

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